Napoli non è una città uniforme: cambia carattere nel giro di poche strade, e a volte di pochi gradini. Sapere cosa aspettarsi da ciascuna zona aiuta a organizzare le giornate senza sorprese e a decidere dove passare la sera. Quella che segue è una mappa ragionata dei quartieri che un visitatore incontra più spesso, con il tono che ciascuno porta con sé.
Centro storico e decumani
È il cuore antico, quello impostato sulla griglia greco-romana. Strade strette e lunghissime, chiese una dopo l'altra, chiostri nascosti dietro portoni anonimi, botteghe artigiane, un flusso continuo di persone. Qui si trovano Piazza del Gesù Nuovo, il complesso di Santa Chiara, la via dei presepi, il Duomo e i grandi musei del centro. È la zona più densa di cose da vedere e anche la più vissuta: rumorosa di giorno, animata la sera.
Chi visita Napoli per la prima volta passa qui gran parte del tempo, e fa bene. Il consiglio è di non pianificare troppo: si entra in una chiesa perché la porta è aperta, si imbocca un vicolo perché ci si arriva camminando.
Quartieri Spagnoli
Salendo dal grande asse di Via Toledo si entra in una scacchiera di vicoli ripidi, nata nel Cinquecento per alloggiare le truppe. È un quartiere popolare e verticale, con i panni stesi tra i balconi, i motorini, le edicole votive a ogni angolo. Negli ultimi anni è diventato molto frequentato dai visitatori, e questo ne ha in parte cambiato il volto, ma la sostanza resta quella di un quartiere abitato: vale la pena attraversarlo con la stessa discrezione che si userebbe in qualunque zona residenziale densa.
Chiaia, il lungomare e Mergellina
Scendendo verso il mare, a ovest, il tono cambia del tutto. Chiaia è il quartiere elegante della città: strade ordinate, negozi, palazzi ottocenteschi, un ritmo più lento. Da qui parte il lungomare pedonale che costeggia il golfo fino all'isolotto con il Castel dell'Ovo, e prosegue verso Mergellina. È la passeggiata classica del tardo pomeriggio, con il Vesuvio di fronte, ed è raggiungibile con la Linea 2 della metropolitana o con una camminata lungo la costa.
Vomero e la collina
Il Vomero sta sopra la città, e ci si arriva con le funicolari o con la Linea 1. È un quartiere residenziale ordinato e ben servito, con strade larghe e negozi, ma la ragione principale per salire è la vista: dalla Certosa di San Martino e da Castel Sant'Elmo si abbraccia l'intero golfo, dal porto al Vesuvio. È anche un buon posto per prendere fiato dopo una giornata passata nei vicoli.
Sanità, porto e Piazza Municipio
Il rione Sanità, appena fuori dalle mura antiche, è un quartiere popolare di grande fascino, con palazzi settecenteschi, scale monumentali, catacombe e basiliche paleocristiane sotto il livello della strada. Ha una vita di quartiere fortissima e un patrimonio che si scopre solo entrando: molti siti si visitano con percorsi guidati gestiti da realtà locali, con aperture e modalità da verificare sui canali ufficiali.
La zona del porto e di Piazza Municipio è invece la cerniera tra la città e il mare: il Maschio Angioino, il grande spazio aperto della piazza, i moli da cui si parte per le isole e, poco più in là, Piazza del Plebiscito con il Palazzo Reale. È l'area più funzionale della città, quella che si attraversa arrivando e ripartendo.
Nessuno di questi quartieri riassume Napoli da solo, e la distanza di tono tra l'uno e l'altro è parte di ciò che rende la città interessante. Il modo migliore per capirla è accettare che sia plurale, e muoversi di conseguenza.
Il B&B Hall inn è distribuito su tre sedi che coprono due di queste anime: Via del Chiostro 9, nel centro storico a pochi passi da Piazza del Gesù Nuovo e da Santa Chiara, e Via Guglielmo Melisurgo 15, vicina al porto e al Molo Beverello. Due punti di partenza diversi per la stessa città, a seconda di come vuoi raccontartela.
Due anime della città, un solo B&B Hall inn
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